La muffoletta è un panino siciliano rotondo di circa 15 cm di diametro e dalle origini antichissime. All’apparenza un semplice panino rotondo con un segreto nascosto sotto la morbida crosticina: una mollica soffice quasi spugnosa, spesso insaporita con semi di finocchio selvatico che rilasciano un aroma delicato.

Questa pagnotta è  l’insolita prima colazione del 2 Novembre a Palermo, la “festa dei morti”, tanto sentita dai siciliani. In altre zone della provincia di Palermo, viene  assaporata alla vigilia della “festa dell’Immacolata” con ricotta e caciocavallo. Nella Valle del Belice la muffoletta viene condita e gustata con l’olio extravergine di oliva fresco di molitura, una manciata di origano e acciughe siciliane, divenendo un tripudio di sapori della nostra terra. Questa prelibatezza non viene mangiata solo per le festività ma tutto l’anno!

muffoletta

LA RICETTA

Portata lievitati
Cucina Siciliana
Difficoltà media
Preparazione 20 minuti
Cottura 30 minuti
Tempo totale 50 minuti
Porzioni 5 muffolette

Ingredienti

  • 300 g farina di semola di grano duro
  • 200 g farina Manitoba
  • 150 g lievito madre oppure 12,5 g di lievito fresco
  • 2 cucchiaini malto oppure zucchero
  • 300 ml acqua leggermente tiepida
  • 30 ml olio extravergine di oliva
  • 15 g sale
  • farina di semola di grano duro extra per la spianatoia

Procedimento

  • In una ciotola capiente, sciogliete il lievito insieme al malto e l’acqua. Aggiungete le farine setacciate poco alla volta e cominciate a lavorare impastando a mano o con l’aiuto di una planetaria con il gancio ad uncino.
  • A metà lavorazione, aggiungete l'olio poco alla volta e impastate finché il composto sarà liscio ed omogeneo. Quasi a fine lavorazione, aggiungete il sale. L’impasto dovrà risultare molto morbido.
  • Lasciate riposare il panetto per 20 minuti, quindi riponetelo sul piano da lavoro infarinato con la semola e fate un paio di giri di pieghe.
  • Lasciate lievitare in un contenitore chiuso con pellicola fino al raddoppio, saranno necessarie circa 3-4 ore. Se invece, utilizzate il lievito fresco i tempi di lievitazioni si dimezzeranno.
  • Appena l’impasto sarà raddoppiato, delicatamente senza farlo sgonfiare e con l'aiuto di una spatola, mozzatelo e ricavate dei pezzi da 160-180 g circa.
  • Fate un giro di pieghe su ogni parte di impasto, pirlate formando un panetto rotondo e liscio. Mettetelo da parte su un piano infarinato di semola.
  • Terminata la lavorazione delle palline, riprendetele una alla volta e schiacciatele con le dita o con l'aiuto di un mattarello, formando un disco di impasto spesso 1 cm. Sistematele su una teglia foderata con carta forno.
  • Continuate così per tutti i panetti distanziandoli circa 4 cm l'uno dall'altro. Lasciateli lievitare fino al raddoppio, circa 2-3 ore.
  • Preriscaldate il forno in modalità "PANE" oppure in modalità statico. Arrivato a temperatura, cuocete sul primo livello sopra il piano intermedio a 180°C per 30 minuti circa.

Suggerimenti

Se volete provare la versione con i semi di finocchietto selvatico, aggiungete 1 cucchiaio di semi a metà lavorazione. Non esagerate, il loro aroma è un po' pungente simile a quello dell'anice.
Se preferite delle pagnotte dalle dimensioni più piccole calcolate 20 minuti di cottura per 50-100 g di pane.
Se preferite utilizzare il lievito granulare, ricordatevi di dimezzare le dosi. In questo caso vi serviranno soltanto 6 g.
La temperatura dell’acqua cambierà in funzione della stagione: in estate utilizzate l'acqua a temperatura ambiente con meno lievito; in inverno utilizzate l'acqua leggermente tiepida aumentando la dose del lievito..
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